Milazzo, la Festa degli alberi finisce con il loro taglio. L’incredibile caso alla scuola elementare del Capo 14 Gennaio 2023 Cronaca 19 Commenti IL CASO. A fine novembre fanno celebrare ai bambini la festa dell’albero per mettere in risalto l’importanza della tutela del verde pubblico, poi gli arbusti che da decenni proteggono dal vento e dalla calura la scuola, vengono rimossi da un giorno all’altro lasciando nello sconforto bambini e famiglie. E’ accaduto alla scuola elementare di Capo Milazzo dove gli alunni, rientrati dalle feste natalizie, si sono ritrovati in un luogo completamente irriconoscibile senza gli alberi che gli operai del comune hanno tranciato di netto. Ieri le famiglie con i piccoli alunni hanno protestato con tanto di cartelloni: “Gli alberi non si tagliano”, “Senza gli alberi la scuola sembra un magazzino”, hanno scritto. Nei giorni scorsi a sollevare quello che è stato ritenuto uno “scempio ambientale” erano stati Legambiente, Italia Nostra e l’Associazione medici ambientalisti. IL SINDACO. Il sindaco Pippo Midili – ipotizzando che il tutto fosse una manovra politica per screditare la sua amministrazione – si era difeso sottolineando che la decisione è stata presa con i suoi esperti di fronte di una richiesta dei carabinieri che dopo un incidente avrebbero invitato l’amministrazione «ad intervenire immediatamente per rimuovere il pericolo per quanti transitavano in quella strada», in sostanza posto il problema delle radici degli alberi i quali avevano rovinato l’asfalto creando disagi alla circolazione. La perizia di un agronomo professionista ha evidenziato, inoltre, che “l’impatto che i pini hanno sulle infrastrutture (strada, scuola e muro di contenimento), soprattutto in conseguenza dell’anomalo sviluppo dell’apparato radicale, imponeva quale unica soluzione l’abbattimento degli alberi”. I GENITORI. «Il controsenso – spiegano i genitori promotori della pacifica protesta – è quello di far organizzare a fine novembre la festa dell’albero con tanto di partecipazione dei genitori e poi rimuovere in maniera netta gli stessi arbusti da tutelare. Da un lato l’istituzione propugna ideali e dei valori e poi improvvisamente – dopo il taglio – non viene riconosciuto lo scempio nemmeno dai promotori della festa. E’ come se si promuovessero iniziative contro il bullismo e poi, dopo una rissa all’interno della scuola, si minimizza come se non fosse successo nulla. La questione che solleviamo è che almeno ci potevano avvisare in modo da preparare i nostri figli che si sono ritrovati completamente disorientati. La scuola del Capo era unica proprio per la presenza degli arbusti e per una spiccata connotazione ambientalista della proposta formativa». GLI AMBIENTALISTI. Falliti, rappresentante dell’Associazione medici ambientalisti, in una “lettera apertissima” rivolta al sindaco sottolinea che il taglio si poteva evitare utilizzando tecniche moderne applicate da tempo e con successo in altre realtà. «I Carabinieri non hanno chiesto di abbattere gli alberi ma di ripristinare l’asfalto e se per ripristino si intendeva evitare che le radici potessero ri-deformare l’asfalto, si sarebbe potuto chiedere non ad un perito stipendiato ma gratuitamente al Corpo Forestale dello Stato come fare», ha scritto il medico analista. Guglielmo Maneri e Pippo Ruggeri, rappresentanti di Italia Nostra e Legambiente del Tirreno, invece, hanno avanzato richiesta di accesso agli atti relativa alle relazioni dei Sindaci negli ultimi 10 anni sul “Bilancio Arboreo del Comune”, in base all’obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica. Condividi questo articolo Facebook Twitter Email Print Whatsapp Linkedin Visite: 10.478 CONTINUA A LEGGERE SU OGGIMILAZZO.IT